Assegno unico, un sostegno concreto per migliaia di famiglie

Assegno unico, un sostegno concreto per migliaia di famiglie

Assegno unico, un sostegno concreto per migliaia di famiglie 1280 720 Vincenzo Maurizio Santangelo

In Aula abbiamo appena approvato il Decreto Legge che introduce l’assegno unico familiare. La disciplina di questa importantissima misura sarà contenuta nei decreti attuativi della Legge 46/2021 che dovranno essere emanati entro fine anno, ma nell’attesa il Governo, su richiesta del MoVimento 5 Stelle, è intervenuto in via temporanea con decreto legge.

L’assegno unico familiare è la misura che andrà a sostituire tutti gli altri sussidi finora previsti, semplificando la normativa, incrementando il contributo economico e allargando la platea dei beneficiari.

Quali sono i requisiti?

L’assegno spetta a tutti i nuclei familiari in cui siano presenti figli minori di 18 anni, compresi minori adottati e in affido preadottivo.

Possono fare richiesta i lavoratori autonomi, disoccupati, coltivatori diretti, coloni e mezzadri, titolari di pensione da lavoro autonomo, nuclei che non hanno uno o più requisiti per godere dell’ANF (Assegno per il Nucleo Familiare).

Per tutte le altre categorie è prevista una maggiorazione dei sussidi già esistenti.

Inoltre per ottenere l’assegno è necessario:

– essere cittadino italiano o di uno Stato dell’Unione europea (o suo familiare), titolare del diritto di soggiorno (o del diritto di soggiorno permanente);
– essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
– essere residente e domiciliato in Italia con figli a carico sino al compimento del diciottesimo anno d’età;
– essere residente in Italia da almeno due anni, anche non continuativi, oppure essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di almeno 6 mesi;
– essere in possesso di un ISEE in corso di validità non superiore a 50.000 euro.

Come fare la richiesta?

È possibile richiedere l’assegno unico temporaneo tramite il portale INPS, tramite codice PIN dell’INPS (rilasciato dall’Istituto entro il 1° ottobre 2020); SPID; Carta di identità elettronica (CIE); Carta Nazionale dei Servizi (CNS); attraverso il Contact Center Integrato, chiamando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori); attraverso un Patronato, utilizzando i servizi gratuiti dedicati.

È già possibile presentare la domanda dal 1° luglio. Chiunque presenterà domanda entro il 30 settembre 2021, avrà diritto alle mensilità arretrate a partire dal mese di luglio.

A quanto ammonta l’assegno?

L’assegno ha un importo mensile per ciascun figlio variabile in base ai livelli ISEE. Gli importi specifici sono indicati nella tabella allegata al decreto.

È prevista una soglia minima ISEE fino a 7.000 euro pari a 167,5 euro per ciascun figlio o in caso di nuclei con uno o due figli; 217,8 euro per figlio in caso di nuclei più numerosi, fino alla soglia massima ISEE pari a 50.000 euro.

È anche prevista una maggiorazione di 50 euro per ciascun figlio minore disabile.

Come viene erogato l’assegno?

L’assegno viene corrisposto al genitore richiedente tramite accredito su conto corrente, bonifico domiciliato, carta di pagamento con IBAN o con libretto postale.

In caso di genitori separati o divorziati il pagamento dell’assegno unico è diviso al 50% tra genitori separati legalmente ed effettivamente oppure divorziati con affido condiviso del minore.

Compatibilità con altre misure.

L’assegno unico temporaneo è compatibile con il Reddito di cittadinanza, con gli altri eventuali sussidi erogati da Regioni, Province autonome ed Enti locali), l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori; l’assegno di natalità, il premio alla nascita, il fondo di sostegno alla natalità, altre detrazioni fiscali. Gli unici esclusi dall’assegno unico temporaneo sono i percettori dell’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF), previsto dalla legge n. 153 del 1988.

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