COMUNICATI STAMPA

Arbitro scherma designato nonostante episodio di presunta violenza: presentata interrogazione parlamentare

Arbitro scherma designato nonostante episodio di presunta violenza: presentata interrogazione parlamentare 1280 720 Vincenzo Maurizio Santangelo

Ho deciso di portare in Parlamento il caso delle presunte violenze da parte di un arbitro di scherma di Mazara del Vallo nei confronti di un’atleta minorenne. I fatti risalgono al 2021, quando durante una manifestazione giovanile di scherma che si è tenuta a Riccione, l’arbitro Emanuele Bucca di Mazara del Vallo si sarebbe reso protagonista di un episodio di molestie sessuali nei confronti di una giovane atleta minorenne.

Su denuncia della presunta vittima, è stata aperta un’inchiesta sulla quale indaga la Procura di Rimini.

Sennonché, a inizio aprile 2022, lo stesso arbitro accusato di molestie è stato designato dalla Federscherma per arbitrare una gara della presunta vittima. La marchiana coincidenza ha scatenato le proteste della famiglia nei confronti della Federazione, che però non hanno sortito effetto.

Ritengo quanto accaduto assolutamente ingiustificabile. La giustizia farà il suo corso e accerterà eventuali responsabilità, ma anche solo il sospetto che possa essersi perpetrato un episodio di violenza nei confronti di un’atleta minorenne avrebbe dovuto indurre la Federscherma a una scelta differente nelle designazioni, visti anche i precedenti sportivi che interessano lo stesso arbitro.

Il fenomeno delle violenze e delle molestie nei confronti delle atlete è una vera e propria piaga sociale, che molto spesso si cela dietro un velo di omertà o reticenza. Pertanto, oltre a chiedere come sia stata possibile una tale negligenza nella designazione da parte della Federscherma, ho chiesto anche quali iniziative si intendano assumere per sensibilizzare l’intero mondo dello Sport sull’estrema gravità di tali comportamenti e sull’importanza di dare sempre la forza a chi li subisce di denunciare il proprio aguzzino.

Qui il testo completo dell’interrogazione.

Con la legge SalvaMare ripuliamo i nostri mari dai rifiuti

Con la legge SalvaMare ripuliamo i nostri mari dai rifiuti 1280 720 Vincenzo Maurizio Santangelo

È arrivato il voto definitivo del Senato sulla legge salvamare, un intervento normativo promosso dall’allora Ministro dell’ambiente, Sergio Costa, e fortemente voluto dal MoVimento 5 Stelle che consentirà ai pescatori di portare in terraferma i rifiuti accidentalmente pescati in mare e di conferirli in modo immediato e gratuito al momento dell’approdo in porto. Tra le altre misure previste c’è anche l’introduzione dell’educazione ambientale nelle scuole.

Sono molto orgoglioso che il via libera definitivo a questa legge sia arrivato proprio a distanza di poche settimane dall’approvazione della riforma costituzionale che ha introdotto il tema dell’ambiente in Costituzione. Come MoVimento 5 Stelle avevamo preso l’impegno di portare a compimento l’iter di approvazione della legge salvamare, un provvedimento fondamentale che ci permetterà di risanare l’ecosistema marino salvaguardando le specie animali che lo popolano, puntando sull’economia circolare.

Una nuova vita per 61 bambini ucraini

Una nuova vita per 61 bambini ucraini 1280 720 Vincenzo Maurizio Santangelo

È davvero difficile descrivere le emozioni provate in questi giorni.

Sin dall’inizio del conflitto armato in Ucraina, il mio pensiero è stato rivolto alle persone più fragili e in particolare ai minori che si trovavano negli orfanotrofi, in particolare delle aree più a sud-est, interessate immediatamente dai bombardamenti e quindi presto evacuate.

Da quel momento, ho deciso di spendermi con tutte le mie energie per coordinare la missione umanitaria dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII. Abbiamo individuato quattro gruppi di minori provenienti da altrettanti orfanotrofi e, dopo avere ottenuto tutte le autorizzazioni da parte delle autorità italiane e straniere, siamo partiti alla volta di Cracovia, nella mattinata di lunedì. Martedì ci siamo spostati fino a Leopoli e una volta recuperati tutti i gruppi di minori, abbiamo iniziato il viaggio di ritorno verso l’aeroporto di Cracovia dove ci attendeva il volo per Trapani.

Al nostro arrivo a Trapani-Birgi, siamo stati travolti dall’entusiasmo e da un calore che pochi luoghi sono in grado di dare come la nostra terra. Ad accogliere i bambini tanti palloncini gialli e azzurri, uno striscione di benvenuto, leccornie e piccoli doni.

I bambini sono poi stati trasferiti negli Istituti ospitanti. Sono particolarmente orgoglioso che due delle quattro strutture ospitanti siano proprio in provincia di Trapani (una a Erice e l’altra ad Alcamo) che si ancora una volta si conferma il territorio dell’accoglienza, come dimostrano anche le decine di messaggi che ho ricevuto in questi giorni con i quali tantissimi cittadini hanno offerto sostegno e solidarietà. Le altre due strutture si trovano a Modica e Catania.

Permettetemi poi un particolare ringraziamento all’intera comunità del MoVimento 5 Stelle, che con il voto dei propri iscritti, ha deciso di finanziare questa iniziativa. Un bellissimo gesto che non fa altro che confermare la nostra posizione, sempre al fianco degli ultimi e dei più deboli.

Sono certo che tutti questi bambini in Sicilia potranno ritrovare la serenità e la spensieratezza fatta di scuola, divertimento e gioco: della quotidianità che spetta di diritto a ogni bambino della loro età, lontano dal dramma vissuto dal loro Paese.

Rincari tariffe trasporto marittimo mettono a rischio diritto alla mobilità delle comunità isolane

Rincari tariffe trasporto marittimo mettono a rischio diritto alla mobilità delle comunità isolane 1280 720 Vincenzo Maurizio Santangelo

L’aumento sconsiderato delle tariffe dei trasporti marittimi mette a rischio non solo l’imminente stagione turistica, ma soprattutto la fruizione di un servizio pubblico essenziale per gli abitanti delle isole che si spostano quotidianamente per motivi di studio, lavoro o salute. Per questo ho presentato un’interrogazione parlamentare con la quale ho chiesto un intervento urgente del Governo, perché l’aumento dei costi dei biglietti degli aliscafi sulle corse ministeriali – pari a circa il 35% per i non residenti e a circa il 50% per i residenti – oltre a non essere proporzionale all’aumento dei costi del carburante non può certamente ricadere per intero sull’utente finale fruitore del servizio pubblico essenziale.

Un aggravio economico così considerevole andrebbe a colpire ulteriormente il già fragile tessuto economico delle realtà insulari.

Nei prossimi mesi approveremo la riforma costituzionale che riconosce gli svantaggi derivanti dalla condizione di insularità. Mi aspetto che il Governo intervenga per tutelare le comunità isolane affinché questo principio non rimanga solo lettera morta” ha concluso Santangelo.

Questo il testo dell’interrogazione.

Ddl isole in Costituzione a un passo dalla definitiva approvazione

Ddl isole in Costituzione a un passo dalla definitiva approvazione 1280 720 Vincenzo Maurizio Santangelo

Con il primo voto in seconda deliberazione all’unanimità da parte del Senato, manca solo l’ultimo passaggio alla Camera prima della definitiva approvazione del disegno costituzionale che introduce in Costituzione il tema dello svantaggio derivante dalla condizione di insularità.

Quello di riconoscere che l’insularità rappresenta uno svantaggio è un principio importantissimo che finalmente potrà presto tornare di rango costituzionale. Erano stati proprio i nostri Padri Costituenti a prevedere che lo Stato si impegnasse nella valorizzazione del Mezzogiorno e delle Isole per mezzo dell’assegnazione di contributi speciali. Un principio eliminato dalla assurda riforma del Titolo Quinto della Costituzione del 2001.

Quando parliamo di Isole, è facile pensare a Sicilia e Sardegna, ma in Italia ci sono più di 800 isole, di cui circa 80 abitate. Ognuna di queste presenta proprie peculiarità e caratteristiche comuni che meritano di essere tenute in massima considerazione per preservare e sostenere le comunità che le vivono. Mi aspetto che l’approvazione di questa riforma costituzionale non sia soltanto l’affermazione di un principio, ma l’inizio di un percorso di inclusione volto a valorizzare e sostenere tutte le Isole nella loro unicità.

In arrivo 11 milioni per le strade e 10 per i ponti del trapanese

In arrivo 11 milioni per le strade e 10 per i ponti del trapanese 1280 720 Vincenzo Maurizio Santangelo

È arrivato il via libera allo schema di decreto di riparto dei 1,4 miliardi per la messa in sicurezza di ponti e viadotti e dei 1,37 miliardi destinati alla manutenzione straordinaria delle strade di competenza di Province e Città metropolitane.

Di questi, alla Sicilia andranno oltre 121 milioni di euro per la manutenzione straordinaria delle strade e 115 milioni per la manutenzione di ponti e viadotti, le risorse destinate all’ex provincia di Trapani sono pari a oltre 11 milioni di euro per la manutenzione straordinaria delle strade e a quasi 10 milioni per la manutenzione di ponti e viadotti.

Lo stanziamento è su base pluriennale, fino al 2029. Inoltre, ci sarà la possibilità di utilizzare le risorse anche per interventi su strade comunali in caso di continuità territoriale e funzionale di percorso con le strade provinciali o della Città metropolitana, con un preventivo accordo tra gli enti interessati.

Si tratta di un’ottima notizia, anche perché le risorse sono aggiuntive rispetto a quelle che arriveranno nei prossimi mesi dal PNRR. Lo stanziamento si pone in perfetta continuità con gli interventi messi in campo in questi anni dai Governi Conte durante i quali si è invertita completamente la rotta rispetto al passato tornando ad investire sui territori. La fatiscenza delle strade siciliane e quindi la lentezza e la pericolosità dei collegamenti, ha un peso negativo quotidiano sulla nostra economia. Per questo, ma anche per garantire l’incolumità di chi viaggia, ritengo che questi investimenti assolutamente indispensabili per iniziare a colmare quel gap che ci separa dalle altre Regioni.

Trapani, carceri: nuove assunzioni frutto grande lavoro Governo Conte

Trapani, carceri: nuove assunzioni frutto grande lavoro Governo Conte 1280 720 Vincenzo Maurizio Santangelo

Le nuove assunzioni nel comparto penitenziario che andranno ad integrare l’organico degli Istituti del trapanese, così come del resto d’Italia, sono il segno tangibile dei grandi investimenti effettuati dal Governo Conte e in particolare dal Ministro Alfonso Bonafede.

Per anni si è scelto di dare priorità al contenimento delle spese, è accaduto in tutti i settori, anche così fondamentali come la sanità o appunto l’amministrazione penitenziaria.

Con gli ingenti investimenti nel settore giustizia effettuati dai Governi Conte siamo riusciti ad invertire questa tendenza e a mettere immediatamente a terra importanti risorse con l’emanazione di un piano di assunzioni straordinario.

Trapani è la provincia che in Sicilia più di altre beneficerà di queste nuove immissione a ruolo. E’ chiaro che non basta a sopperire integralmente le gravi carenze in organico, ma si tratta di un primo passo. Riteniamo che sia questa la strada giusta da seguire: investire nel personale che svolge un ruolo così decisivo per il corretto funzionamento dei nostri istituti penitenziari.

Trapani, percorsi tattili via Fardella: Ministero controlli regolarità dei lavori

Trapani, percorsi tattili via Fardella: Ministero controlli regolarità dei lavori 1280 720 Vincenzo Maurizio Santangelo

Ritengo necessario che sulla conformità dei lavori di realizzazione dei percorsi tattili di via Fardella a Trapani debbano pronunciarsi le Istituzioni centrali, come previsto dalla legge. Per questo ho deciso di presentare un’interrogazione parlamentare su questa vicenda di grande interesse per l’intera cittadinanza.

Un tema di rilievo localistico, che però ha assunto una dimensione nazionale a seguito del servizio di Striscia la Notizia dello scorso 23 marzo. Proprio i fatti sottolineati da Stefania Petyx e prima ancora notati da numerosi cittadini destano perplessità sulla corretta realizzazione dei lavori e sulla conformità normativa delle opere.

Al netto dei buoni propositi legati a una maggiore inclusione e sicurezza stradale nell’arteria principale di Trapani, i cittadini hanno il diritto di sapere se i soldi pubblici sono stati spesi nel modo migliore possibile, per la realizzazione di infrastrutture conformi alla normativa vigente, funzionali e soprattutto durevoli nel tempo. E oggi sono molti gli aspetti che dovrebbero essere chiariti, anche al netto di un comunicato in cui il Comune di Trapani ancora una volta cita una giurisprudenza contraria alla propria posizione.

Con la presentazione di questo atto di sindacato ispettivo chiedo pertanto al Ministero di esercitare i poteri di controllo previsti per legge. Se il Comune di Trapani ha rispettato la legge e i regolamenti, come afferma, non ha nulla da temere, ma i cittadini meritano che sia fatta chiarezza e che sia sgomberato il campo dai dubbi da più parti sollevati.

Ecco il link all’interrogazione.

Parlamento, approvato in prima deliberazione ddl per riconoscere svantaggi insularità in Costituzione

Parlamento, approvato in prima deliberazione ddl per riconoscere svantaggi insularità in Costituzione 1280 720 Vincenzo Maurizio Santangelo

È stato approvato anche dalla Camera dei Deputati in prima deliberazione il disegno di legge che introduce in Costituzione il principio della condizione di svantaggio causata dall’insularità.

Trattandosi di modifica costituzionale, sarà necessaria un’ulteriore deliberazione da parte di entrambe le Camere per la definitiva approvazione.

Sicilia, Sardegna, ma anche tutte le isole minori presentano istanze e necessità del tutto speciali rispetto al resto del Paese in terraferma. Primo tra tutti il tema dei collegamenti, ma anche le maggiori difficoltà in termini infrastrutturali. Un gap che richiede misure specifiche in grado di non lasciare indietro le comunità isolane, ma necessario anche per tutelare e valorizzare l’unicità di quei luoghi.

Con il riconoscimento di questo principio fondamentale nella nostra Carta Costituzionale, lo Stato sarà chiamato ad adottare misure specifiche e ulteriori per rimuovere gli ostacoli e garantire l’uguaglianza di tutti i cittadini.

Mi rende ancora più orgoglioso il fatto che si tratta di un disegno di legge di iniziativa popolare: segno che la democrazia diretta può e deve assumere un ruolo sempre più centrale in grado di indirizzare la politica e il Parlamento verso scelte migliorative dell’ordinamento.

Sia ripristinato servizio vigilanza h24 presso il metanodotto di Mazara

Sia ripristinato servizio vigilanza h24 presso il metanodotto di Mazara 1280 720 Vincenzo Maurizio Santangelo

Ho depositato un’interrogazione parlamentare per chiedere un intervento del Ministero dell’interno volto a innalzare il livello di guardia nell’area su cui insiste il metanodotto di Mazara del Vallo. Dal 1° ottobre 2021, infatti, la società che gestisce il metanodotto ha interrotto il servizio privato di vigilanza armata h24 sostituendolo con un servizio di portierato attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 7:30 alle ore 18.

Alla luce della grave escalation militare la preoccupazione della cittadinanza difronte a un’area che ha rapidamente acquisito natura di sito sensibile e di interesse nazionale è più che fondata. Presso la centrale mazarese, infatti, arriva circa il 30% del gas consumato in tutta Italia, percentuale che potrebbe anche essere incrementata a seguito della probabile riduzione della dipendenza energetica dai territori russi.

Le richieste di incontro formulate alla società gestore dell’impianto dalla “Sicilia Police” che finora si era occupata del servizio di vigilanza armata h24 e dalle rappresentanze sindacali trapanesi, finalizzate alla condivisione di possibili soluzioni idonee a tutelare la sicurezza del metanodotto e ad assicurare il mantenimento dei livelli occupazionali presso lo stesso, ad oggi sono rimaste inascoltate.

Per tutti questi motivi, insieme alla deputata del MoVimento 5 Stelle, Vita Martinciglio, abbiamo deciso di presentare sia alla Camera che al Senato un atto ispettivo nel quale chiediamo al Ministro che sia garantita la sicurezza del metanodotto mazarese, anche facendo ricorso all’impiego di forze dell’ordine.

Ecco il link all’interrogazione.

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