La Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

La Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

La Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza 1920 1080 Vincenzo Maurizio Santangelo

Il 20 novembre di ciascun anno ricorre la Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Una giornata finalizzata a diffondere la conoscenza dei valori espressi nella Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1989 e ratificata dal Governo italiano nel 1991.

La Convenzione promuove i seguenti diritti fondamentali per i minori e adolescenti:

Diritto a una famiglia;
Diritto alle cure affettive;
Diritto di ricevere servizi dedicati;
Diritto all’educazione, al gioco e al tempo libero;
Diritto alla salute;
Diritto all’istruzione;
Diritto alle attività culturali;
Diritto alla partecipazione;

L’obiettivo di questa giornata è quello di trasmettere i valori e il significato delle tutele che interessano le persone di minore età all’interno delle società contemporanee. Un obiettivo che diventa ancora più complesso in un anno come questo in cui la pandemia ha inciso sulle abitudini di vita di tutti noi, e soprattutto dei minori e degli adolescenti.

Sono orgoglioso, da componente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza del fatto di essere riusciti in tempo utile, in vista di questa importante ricorrenza, a concludere l’indagine conoscitiva sulle forme di violenza tra i minori e ai danni di bambini e adolescenti, approvando la relazione conclusiva frutto di un prezioso lavoro durato quasi due anni.

Tanti i temi affrontati nella relazione: dalle forme di violenza tra e verso bambini e adolescenti ai rischi della rete fino alle conseguenze dell’emergenza epidemiologica.

Questa giornata ci ricorda l’importanza di promuovere i diritti dei bambini e dei ragazzi a prescindere dalla loro origine etnica o sociale, il riconoscimento del loro diritto a una famiglia e ad avere dei servizi dedicati, soprattutto nei casi di disabilità, ma anche quanto sia fondamentale la promozione della cultura e della partecipazione come “mezzi” che educano alla pace.

Perché “dove ci sono bambini e ragazzi, ci sono i loro diritti”.

Share
Back to top