La mia settimana #125

La mia settimana #125

La mia settimana #125 1280 720 Vincenzo Maurizio Santangelo

Si chiude oggi un’altra intensa settimana parlamentare dedicata ai lavori delle Commissioni sull’esame dei decreti Ristori.

Le Commissioni Bilancio e Finanze sono state impegnate nell’esame dei tanti emendamenti presentati per migliorare ulteriormente questi quattro decreti economici accorpati in un unico testo che arriverà in Aula la prossima settimana.

Tra gli emendamenti approvati, anche uno a mia prima firma che prevede un ristoro economico immediato per le famiglie dei pescatori mazaresi sequestrati dalle autorità libiche.

Solo pochi giorni fa, è stato accolto un altro mio emendamento con cui è stata prevista la sospensione dei termini fiscali e contributivi a carico degli armatori dei pescherecci sequestrati. Misure che confermano la vicinanza dello Stato in questo grave momento di difficoltà.

È chiaro che, soprattutto in vista delle prossime festività, l’augurio più grande resta quello di rivedere al più presto i pescatori siciliani riabbracciare i loro cari.

Mercoledì in Senato si sono svolte le Comunicazioni del Presidente del Consiglio in vista del Consiglio europeo di giovedì e venerdì, che ha sancito lo storico accordo che sblocca i 209 miliardi di euro destinati all’Italia nell’ambito del Recovery Fund.

Nonostante i tanti temi all’ordine del giorno del Consiglio europeo che hanno riguardato le grandi sfide che dovrà affrontare l’Europa nei prossimi mesi (cambiamenti climatici, sicurezza, rapporti transatlantici, Brexit), nei giorni scorsi precedenti alle Comunicazioni in Aula, si è tentato in tutti i modi di spostare il dibattito sul MES.

È bene chiarire ancora una volta che quello di mercoledì non è stato un voto sul MES!

L’ho ribadito anche durante il mio intervento in Aula, sottolineando l’importanza del lavoro svolto in questi anni dal Presidente Conte in Europa e con il MoVimento 5 Stelle in maggioranza.

Il MES è uno strumento anacronistico, d’altri tempi, che non serve al nostro Paese. È stato superato anche da tanti altri strumenti che prevedono un debito comune tra tutti gli Stati, messi finalmente in campo dall’Europa, come il Recovery Fund, che porterà all’Italia più di 200 miliardi di euro. Una grande conquista che porta il nostro fondamentale contributo. In poco più di due anni siamo riusciti a spingere l’Unione ad abbandonare la logica dell’austerità per tornare allo spirito di Comunità.

Durante il mio intervento, ho voluto portare in Aula anche la voce del popolo. I cittadini hanno capito benissimo che il MES è stato solo un pretesto per attaccare il MoVimento, la maggioranza e il presidente Conte e sostengono questo percorso di cambiamento che abbiamo avviato in Europa e nel nostro Paese.

Qualora ve lo foste perso, ecco il mio intervento completo!

Diverse sono state anche le sedute della Commissione Affari costituzionali svolte nel corso della settimana: abbiamo fornito il parere favorevole allo schema di decreto legislativo sulla rideterminazione dei collegi elettorali di Camera e Senato dopo il taglio del numero dei parlamentari in attesa della nuova legge elettorale e ci siamo anche occupati dell’esame in sede consultiva del decreto legge ristori approvando un parere favorevole in vista dell’esame del decreto in Aula previsto per la prossima settimana.

Sabato mattina ho partecipato all’evento formativo organizzato da EuropeDirect Trapani, in collaborazione con l’Università degli Studi di Palermo dal titolo “Il Processo all’Europa”. Un gruppo di studenti ha dato vita a un vero e proprio processo in cui le parti dell’accusa e della difesa hanno esposto le loro argomentazioni.

È stata un’importante occasione costruttiva di confronto e un bel momento formativo per gli studenti del Polo universitario! Ecco il testo del mio intervento come “testimone” per l’accusa.

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