La mia settimana #133

La mia settimana #133

La mia settimana #133 1280 720 Vincenzo Maurizio Santangelo

Si chiude oggi un’altra settimana parlamentare.

Mercoledì in Aula il Presidente del Consiglio ha illustrato il programma e l’azione di Governo. Diversi sono stati i punti toccati durante il suo discorso a partire dalla lotta contro la pandemia dove il piano vaccini da portare avanti con grande determinazione rappresenta un percorso necessario per il ritorno alla normalità.

Il Governo dovrà occuparsi di importanti riforme: dal fisco alla giustizia, dalla sanità alla scuola e alla ricerca, dalla lotta alle diseguaglianze alla tutela dei lavoratori; dalla tutela dell’occupazione con maggiore attenzione a donne e giovani, i più colpiti da questa pandemia. Centrale sarà soprattutto il tema della transizione ecologica del Paese: ogni atto di questo governo dovrà essere orientato in ottica ambientalista e servirà mettere in primo piano il futuro dell’ambiente conciliandolo con il progresso.

E poi c’è il Recovery Fund, sul quale il Presidente Draghi ha confermato di voler partire dall’ottimo piano scritto dal Governo Conte e promosso anche dall’Europa (a differenza di quanto sosteneva qualcuno…).

Votare la fiducia a questo Governo non è stato semplice per nessuno di noi. Ne abbiamo discusso a lungo negli ultimi giorni, ma abbiamo ritenuto che questa fosse la scelta migliore per far pesare i nostri numeri in Parlamento e continuare e mettere il MoVimento 5 Stelle a disposizione del Paese. Una via qualche giorno fa indicata anche da Giuseppe Conte, confermata dal voto su Rousseau della scorsa settimana.

E in effetti siamo già riusciti a raggiungere un primo importante risultato. Grazie a un emendamento al decreto milleproroghe, siamo riusciti a prorogare fino al 2023 l’entrata in vigore del passaggio al mercato libero dell’energia elettrica e del gas. E ci siamo riusciti nonostante le resistenze delle altre forze di maggioranza. Un ottimo risultato per imprese e cittadini che non avremmo ottenuto se fossimo stati all’opposizione!

Sia chiaro però che non si tratta e non si tratterà mai di una fiducia incondizionata. Terremo costantemente il fiato sul collo su tutti gli altri e valuteremo di volta in volta i provvedimenti che arriveranno in Parlamento. Se dovremo votare provvedimenti che vadano nella direzione di una riduzione della pressione fiscale, del rafforzamento della medicina territoriale, di una giustizia più rapida ed efficace, di una maggiore attenzione verso i giovani, della parità di genere, noi ci saremo. Altrimenti saremo pronti a staccare la spina in qualsiasi momento.

Nei prossimi mesi quindi lotteremo per difendere i provvedimenti che con tanta fatica abbiamo conquistato in questi anni, porteremo al tavolo i nostri temi e controlleremo tutte le carte che passeranno per bloccare ogni iniziativa contro i cittadini. Ma soprattutto vogliamo investire nel migliore dei modi 209 miliardi del Recovery Fund, partendo proprio dalla transizione ecologica del Paese.

Nel corso della settimana sono anche ripresi i lavori delle Commissioni. In Commissione Affari costituzionali nei prossimi giorni concluderemo l’esame del decreto che ha stabilito le ulteriori disposizioni per il contenimento dell’epidemia Covid-19 e sulle elezioni 2021 e del decreto Milleproroghe. Entrambi i provvedimenti arriveranno in Aula in Senato la prossima settimana per essere definitivamente approvati.

Stanno tentando di dividerci, non hanno mai smesso di provarci. Ma in questo momento è fondamentale restare uniti. Insieme siamo più forti!

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