La mia settimana #189

La mia settimana #189

La mia settimana #189 1280 720 Vincenzo Maurizio Santangelo

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Si chiude oggi un’altra settimana parlamentare piena di attività.

Martedì in Aula abbiamo votato un atto di indirizzo della Commissione Agricoltura conclusivo dell’affare assegnato sulle problematiche relative al deflusso minimo vitale dei fiumi e torrenti. Come sappiamo, l’acqua è il bene essenziale per definizione, una risorsa finita e insostituibile che dobbiamo preservare. Nonostante l’acqua generi un quinto del PIL nazionale, siamo agli ultimi posti in Europa per investimenti nel settore idrico. Una tendenza che abbiamo iniziato ad invertire solo grazie all’intervento del Ministro Patuanelli.

Con la risoluzione approvata si impegna il Governo ad evitare che la produzione agricola nazionale sia penalizzata dal rischio siccità garantendo il deflusso minimo vitale dei corsi d’acqua. Nel medio termine occorrerà procedere anche alla realizzazione di nuovi e più efficienti acquedotti, il miglioramento della capacità di invaso dei bacini idrici e la realizzazione di nuovi invasi.

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Nella giornata di mercoledì abbiamo approvato in seconda deliberazione con maggioranza assoluta la riforma costituzionale che introduce in Costituzione il tema dello svantaggio derivante dalla condizione di insularità. Un principio importantissimo che finalmente potrà presto tornare di rango costituzionale, come avevano previsto i nostri Padri Costituenti. Quando parliamo di Isole, è facile pensare a Sicilia e Sardegna, ma in Italia ci sono più di 800 isole, di cui circa 80 abitate. Ognuna di queste presenta proprie peculiarità e caratteristiche comuni che meritano di essere tenute in massima considerazione per preservare e sostenere le comunità che le vivono. Mi aspetto che l’approvazione di questa riforma costituzionale non sia soltanto l’affermazione di un principio, ma l’inizio di un percorso di inclusione volto a valorizzare e sostenere tutte le Isole nella loro unicità.

Adesso manca solo l’ultimo passaggio alla Camera prima della definitiva approvazione di questo provvedimento storico!

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Un altro risultato storico raggiunto questa settimana riguarda l’approvazione del testo base della riforma del regolamento approvato dalla Giunta, in vista dell’esame in Aula, che ha recepito molte delle nostre proposte. Sto seguendo come relatore l’iter di questa importante riforma che finalmente porrà un freno ai cambi di casacche e ai giochi di palazzo. Grazie a precise e puntuali modifiche, viene reso meno conveniente a livello politico il passaggio da un gruppo a un altro in corso di legislatura, riducendo ad esempio i vantaggi economici per il Gruppo di nuova adesione con risparmio per le casse dello Stato ed eliminando l’automatica adesione al Gruppo Misto per chi decide di uscire dal gruppo con il quale era stato eletto che resterà quindi non iscritto ad alcun gruppo.

La visione del MoVimento 5 Stelle emerge anche dalla nuova organizzazione delle Commissioni permanenti, con l’introduzione di temi essenziali per il nostro Paese come transizione ecologica, innovazione tecnologica e digitalizzazione. Adesso l’auspicio è quello di un passaggio veloce in Aula per suggellare l’approvazione di queste battaglie di civiltà.

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Un’altra buona notizia riguarda l’imminente approvazione da parte dell’AIFA del farmaco destinato ai pazienti affetti da nanismo. Qualche settimana fa avevo chiesto notizie, per tramite del sottosegretario Sileri, evidenziando l’importanza di rendere presto disponibile questa cura innovativa in grado di aiutare tanti bambini e ragazzi. L’AIFA ha confermato che l’iter autorizzativo è in dirittura d’arrivo e con esso anche l’immissione in commercio del farmaco!

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Durante il question time alla Camera dei Deputati di questa settimana, il Governo ha confermato l’intenzione di approvare la proroga oltre il 30 giugno del termine per il raggiungimento del 30% dei lavori per le case unifamiliari e ha garantito l’imminente modifica del sistema di cessione dei crediti per consentire un’ulteriore cessione banca-correntista già prima del quarto passaggio. Ancora però non ci sono chiari i motivi per cui Poste Italiane non abbia riaperto l’acquisto dei crediti d’imposta. Una beffa per migliaia di imprese che hanno fatto lo sconto in fattura e che rischiano di restare prive di liquidità. Ci aspettiamo che il Governo intervenga con urgenza per sbloccare questa assurda situazione!

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