La mia settimana #196

La mia settimana #196

La mia settimana #196 1280 720 Vincenzo Maurizio Santangelo

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Si chiude oggi un’altra settimana parlamentare. Purtroppo le elezioni non sono andate come avremmo voluto. Non intendiamo in alcun modo nasconderci dietro un dato molto al di sotto delle nostre aspettative. È necessario ripartire dai territori e dai gruppi territoriali che devono essere maggiormente coinvolti nel nuovo corso del MoVimento di Giuseppe Conte. In questa direzione va la nomina dei referenti regionali che finalmente saranno pienamente legittimati e potranno svolgere un ruolo di coordinamento nei vari territori.

Nei prossimi giorni la nuova riorganizzazione sarà completata anche con l’indicazione dei referenti provinciali e con la costituzione dei Gruppi territoriali. Intanto rinnovo i miei auguri di buon lavoro a Nuccio di Paola, già capogruppo all’Assemblea Regionale Siciliana, nominato referente per la Sicilia e a tutti gli altri referenti regionali indicati.

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Martedì in Aula abbiamo approvato in via definitiva il disegno di legge delega in materia di contratti pubblici. Si tratta di una delega che autorizza il Governo a riformare il Codice degli appalti con l’obiettivo di semplificarlo anche per piccole e micro imprese e renderlo sempre più in grado di assicurare la legalità, la trasparenza e la concorrenza. Mai come in questo periodo storico abbiamo l’occasione di spendere le tante risorse del PNRR in arrivo. Non possiamo permettere che queste finiscano nelle mani sbagliate o peggio della criminalità organizzata. Per questo nella legge delega è contenuta una revisione delle competenze dell’ANAC, l’autorità anticorruzione, per rafforzarne le funzioni di vigilanza sul settore e di supporto alle stazioni appaltanti.

Trattandosi di una legge delega adesso spetterà al Governo darvi attuazione. Per questo, abbiamo preteso e ottenuto che il testo finale che verrà fuori tra 6 mesi dovrà tornare in Parlamento per un controllo ulteriore da parte delle commissioni competenti. Vogliamo essere certi che vengano rispettati tutti i principi e i criteri previsti in questa legge!

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Mercoledì e giovedì in Aula è stata approvata in via definitiva la legge delega sulla riforma dell’ordinamento giudiziario e del Consiglio superiore della magistratura. Un testo che riteniamo avrebbe potuto essere migliore, ma che resta pur sempre basato sull’impianto della riforma dell’allora Ministro Bonafede. La novità più importante è sicuramente lo stop alle porte girevoli tra politica e magistratura: i magistrati con incarichi elettivi e governativi (sia a livello nazionale che locale) non potranno esercitare funzioni giurisdizionali. Per loro scatterà l’obbligo di collocamento in aspettativa. Inoltre, al termine del mandato elettivo non potranno più tornare a svolgere alcuna funzione giurisdizionale.

Tra le altre novità l’istituzione di un fascicolo per valutare la performance del magistrato, le nomine per gli incarichi direttivi e semidirettivi dovranno essere improntate alla massima meritocrazia e trasparenza; maggiore facilità per accedere al concorso in magistratura subito dopo la laurea. Adesso la palla passa al Governo che avrà un anno di tempo per emanare i decreti attuativi.

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Anche in Commissione sono stati esaminati diversi importanti provvedimenti, tra tutti il disegno di legge che disciplina l’attività di lobbying in Parlamento e il disegno di legge di conversione del decreto contenente ulteriori misure per l’attuazione del PNRR che già da domani approderà in Aula per essere approvato.

Questa settimana la Commissione finanze del Senato ha dato mandato al proprio presidente di inviare una lettera al Premier Draghi per chiedergli di salvare il Superbonus 110%. Nel frattempo, alla Camera, tutti i gruppi parlamentari hanno deciso di sottoscrivere un emendamento per riaprire il mercato della cessione dei crediti a tutela della misura. Due prove che confermano l’importanza della battaglia che come MoVimento 5 Stelle stiamo portando avanti da mesi a tutela di imprese e lavoratori della filiera edile, ma anche di migliaia di cittadini che vorrebbero beneficiare del Superbonus per mettere in sicurezza e migliorare le proprie abitazioni. Una misura che ha dato slancio all’economia del Paese e che anche l’Europa ha dichiarato di volerci copiare. Il Governo deve intervenire con la massima urgenza!

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Infine una buona notizia: questa settimana il Tribunale di Napoli, in sede cautelare, ha rigettato il ricorso presentato da alcuni attivisti contro lo statuto e la leadership di Conte, con un’ordinanza molto articolata. Una vittoria di Giuseppe Conte e di tutta la nostra Comunità!

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