La mia settimana #200

La mia settimana #200

La mia settimana #200 2048 1152 Vincenzo Maurizio Santangelo

***

Si chiude oggi un’altra settimana parlamentare. Come sapete giovedì abbiamo scelto di non votare la fiducia al Governo sul Decreto Aiuti. Una scelta inevitabile.

È vero che il provvedimento contiene un primo – sebbene del tutto insufficiente – pacchetto di misure contro la crisi, ma è vero anche che al suo interno sono state inserite delle norme per noi inaccettabili, prima fra tutte quella sull’inceneritore di Roma, che con gli aiuti al Paese non c’entra nulla! Pensate che a causa di questa norma i nostri ministri non hanno votato il decreto neanche in Consiglio dei Ministri.

Speravamo di migliorare il testo in Parlamento. Abbiamo presentato numerosi emendamenti anche per rimuovere il blocco dei crediti relativi al Superbonus causato dalle modifiche peggiorative introdotte dal Governo. Purtroppo però tutte le nostre proposte sono state respinte, nonostante avessimo chiarito che si trattava per noi di interventi decisivi per poter votare questo provvedimento. Ecco perché si è trattato di una decisione inevitabile.

***

Dopo il voto sul decreto aiuti, sul quale il Governo ha comunque incassato la fiducia in entrambe le Camere, Draghi ha deciso di rassegnare ugualmente le proprie dimissioni. Dimissioni che sono state respinte dal Capo dello Stato che ha rinviato il Premier alle Camere mercoledì prossimo.

Ovviamente in questi giorni stanno tentando in tutti i modi di accusare il MoVimento. Eppure conoscevano benissimo la nostra posizione.

Se siamo entrati a fatica in questo Governo è per difendere le nostre battaglie e per spingere il processo di transizione ecologica. In questi mesi ci siamo riusciti con enorme fatica, ma adesso, con questo decreto ci è stato impedito di farlo.

Chi ci accusa di essere irresponsabili dovrebbe ricordare quante volte sono state ignorate le nostre proposte. È avvenuto sul Superbonus, sul cashback, sulla riforma della giustizia, sulle spese militari, sul reddito di cittadinanza, sul salario minimo orario e adesso sull’inceneritore e sui sostegni a famiglie e imprese.

Chi ci accusa di irresponsabilità dovrebbe guardare in casa propria!

***

Per quanto riguarda i lavori parlamentari, martedì e mercoledì è proseguito in Giunta l’esame degli emendamenti alla riforma del Regolamento del Senato, un provvedimento che ho seguito sin dall’inizio in qualità di relatore.

Manca davvero poco per conseguire un risultato storico. Nel testo che dovrebbe arrivare in aula, infatti, è stato recepito l’impianto della riforma presentata dal MoVimento 5 Stelle. Tra le novità più rilevanti c’è soprattutto il limite al cambio di casacche e quindi ai giochi di palazzo che in questi anni hanno contribuito ad allontanare le istituzioni dai cittadini.

Questo obiettivo viene perseguito riducendo la dotazione economica appannaggio del singolo senatore che decide di cambiare gruppo, comprimendo le possibilità di costituire nuovi gruppi e prevedendo la categoria dei senatori “non iscritti” ad alcun gruppo.

Anche per l’organizzazione delle nuove commissioni permanenti è passata la linea del MoVimento 5 Stelle, con l’inserimento tra le competenze delle Commissioni – che saranno 10 in luogo delle precedenti 14 – di alcuni temi per noi molto importanti come la transizione ecologica e l’innovazione tecnologica. Altre importanti modifiche riguarderanno poi volte a rendere l’attività del Senato più snella e al passo con i tempi.

***

Mercoledì in Aula abbiamo votato la mozione sulla crisi delle sale cinematografiche con la quale abbiamo chiesto l’impegno del Governo a sostenere questo settore profondamente colpito dalla pandemia con lo stanziamento di ulteriori risorse, mentre nella giornata di giovedì, a seguito della denuncia di un paziente riportata da diversi media locali, ho depositato un’interrogazione parlamentare per far luce sulla situazione del reparto di Cardiologia dell’Ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani (ecco la notizia).

***

Lo avete notato anche voi: siamo sotto attacco. Finora però l’unico risultato che hanno raggiunto è stato quello di liberare il MoVimento da personaggi che hanno scelto di perseguire i loro interessi personali remando contro le nostre battaglie.

Chi ha deciso di restare deve lottare fino alla fine e con tutte le proprie energie per ribattere a un sistema che continua a distorcere la realtà e ad inventare fake news. Dobbiamo essere consapevoli di poter contare su Giuseppe Conte, un leader onesto, preparato e davvero concentrato sui temi e sui problemi della gente: una figura unica nel panorama politico italiano. Avete sentito le sue parole ieri sera? Sono certo che prenderemo la decisione migliore nell’interesse dei cittadini!

Share
Back to top