La mia settimana #201

La mia settimana #201

La mia settimana #201 1280 720 Vincenzo Maurizio Santangelo

***

Termina oggi una settimana parlamentare molto complicata.

Come sapete, il premier Draghi ha deciso di parlamentarizzare la crisi e mercoledì il Governo ha ottenuto soltanto 95 voti favorevoli. Il MoVimento 5 Stelle, coerentemente alla posizione già assunta non ha partecipato al voto, permettendo tuttavia il raggiungimento del numero legale.

Ma facciamo un po’ di chiarezza per capire come siamo arrivati fino a questo punto e per smentire Tv e giornaloni che sono tornati ad attaccarci a reti unificate.

Sin dall’inizio, il MoVimento 5 Stelle ha deciso di sostenere questo governo con grande sacrificio e responsabilità. Un governo che non ci è mai appartenuto, soprattutto perché composto anche da forze politiche che si trovano ai nostri antipodi. Lo abbiamo fatto, seguendo il voto dei nostri iscritti, sulla base di tre condizioni: consentire l’attuazione del PNRR, difendere le misure che con grande difficoltà siamo riusciti ad approvare nella prima metà di questa legislatura e accelerare il processo di transizione ecologica troppo a lungo rinviato.

In questi mesi abbiamo lottato su ogni singolo provvedimento, articolo, comma per difendere le nostre misure dagli attacchi e dal ricatto di tutti gli altri partiti e del Governo.

Molto spesso ci siamo riusciti, mentre altre volte è stato necessario trovare un compromesso tra la nostra posizione e le loro assurde richieste come nel caso della spesa in armamenti, della riforma della giustizia, del reddito di cittadinanza, del Superbonus.

Una via di mezzo che non sempre ci ha soddisfatti, ma che in quel momento rappresentava l’unico modo per salvare le nostre misure continuamente sotto attacco per arrivare a colpire noi.

Sul Superbonus – poi – è stato superato ogni limite. Una misura che per un investimento di 38,7 miliardi, grazie all’effetto moltiplicatore, garantisce un ritorno economico di 124,8 miliardi, 634mila occupati totali, 979mila tonnellate di Co2 risparmiate e un risparmio annuo in bolletta di 500euro per beneficiario e di 15,3 miliardi totali.

Una misura che ha ricevuto il plauso dall’Europa che ha deciso di prenderla a modello e che è stata anche uno dei fattori decisivi per il via libera al PNRR.

Una misura che è stata incredibilmente affossata dal Governo Draghi con continue modifiche peggiorative che hanno disorientato cittadini e operatori del settore, portando al blocco della circolazione dei crediti d’imposta, esponendo migliaia di imprese al rischio di fallimento.

Con il decreto Aiuti abbiamo chiesto che venisse sbloccata questa assurda situazione, così come abbiamo chiesto di eliminare la norma sull’inceneritore di Roma voluta dal PD, per noi impossibile da votare e che non abbiamo votato neanche in Consiglio dei Ministri. Purtroppo però nessuno ci ha dato ascolto neanche alla richiesta di non porre la fiducia che ci avrebbe consentito di votare contro quel singolo articolo.

A tutto questo si aggiunge la mancata risposta del Governo alla nostra richiesta di cambiare passo. Finora il Governo non ha fatto abbastanza per fronteggiare la crisi sanitaria, economica, energetica che siamo attraversando. Per questo il nostro Presidente Giuseppe Conte aveva consegnato una lettera a Draghi dove erano contenute le proposte del MoVimento 5 Stelle per invertire la rotta. Proposte serie, che avrebbero migliorato la vita di milioni di cittadini.

Da Draghi invece delle risposte sono arrivati degli attacchi, addirittura mistificatori e sprezzanti sul Superbonus. E a lui ha fatto seguito anche il Partito Democratico.

Eppure noi abbiamo mai chiesto una poltrona o un rimpasto come invece hanno fatto altri partiti, ma soltanto misure per il bene del Paese. Forse è proprio per questo che ci accusano di irresponsabilità. Noi ne siamo orgogliosi, perché a differenza degli altri partiti non abbiamo giurato fedeltà a Draghi, ma al Paese e a tutti i cittadini!

Come sapete, il 25 settembre si andrà a votare. Giuseppe Conte insieme a tanti cittadini onesti porteranno in campagna elettorale diversi punti in favore di lavoratori e famiglie. Un’agenda sociale realmente progressista che è stata ignorata da Draghi, ma soprattutto dal Partito Democratico. Non comprendo cosa intendano loro per ‘responsabilità’, ma per il MoVimento 5 Stelle vuol dire avanzare proposte per aiutare i cittadini e le imprese in difficoltà e sostenere la ripresa del Paese.

***

Durante questa settimana ho anche depositato due importanti interrogazioni parlamentari.

La prima per sollevare la grave situazione del Centro di Prima accoglienza di Pantelleria. A fronte di una capienza massima prevista di 28 posti, nella struttura si trovano attualmente ospitati 133 migranti a seguito degli sbarchi susseguitisi la scorsa settimana. Diversi sono anche i migranti risultati positivi al Covid: un’emergenza nell’emergenza. L’encomiabile impegno del personale dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza sta assicurando l’ordine pubblico nella struttura, riducendo però la forza del loro presidio nell’intero territorio dell’Isola. Pantelleria non può essere lasciata sola nella gestione di questa grave situazione e in generale nella gestione dei flussi migratori, per questo ho chiesto un intervento urgente del Governo centrale che prevedano anche la destinazione di un reparto mobile della Polizia di Stato al pari di quanto fatto presso l’hotspot di Lampedusa.

***

Con un’altra interrogazione ho chiesto l’intervento urgente del Ministro della Salute per risolvere le criticità del Pronto soccorso dell’Ospedale di Trapani, dove da diverso tempo, risulta operativo un solo medico per ciascun turno che ha una durata di 12 ore. Pazienti che sono costretti a restare in attesa per ore anche in caso di situazioni critiche.

Anche se si tratta di una materia che presenta una competenza concorrente tra Stato e Regioni, il Governo ha il dovere di intervenire laddove siano a rischio il rispetto dei diritti fondamentali che spettano a ciascun individuo!

Share
Back to top