La mia settimana #202

La mia settimana #202

La mia settimana #202 1024 576 Vincenzo Maurizio Santangelo

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Si chiude oggi un’altra intensa settimana parlamentare.

Martedì in Aula abbiamo approvato la riforma del Regolamento interno del Senato che in questi mesi ho seguito in qualità di relatore. Eravamo chiamati alla difficile sfida di dovere adeguare in tempi brevi le regole che governano il funzionamento del Senato al taglio del numero dei parlamentari in vigore a partire dalla prossima Legislatura, ma quello raggiunto va ben oltre queste semplici modifiche: è un risultato storico per questa Istituzione e per il Paese.

Il testo approvato recepisce molte delle proposte del MoVimento 5 Stelle. Prima fra tutte il limite al cambio di casacche e quindi ai giochi di palazzo. È vero che la Costituzione lascia libero il parlamentare nell’esercizio del mandato, ma per porre un freno a questa prassi che aumenta la distanza tra cittadini e istituzioni abbiamo previsto dei correttivi per scoraggiare il passaggio da un gruppo all’altro prevedendo un taglio degli incentivi economici, contenendo le possibilità di costituire nuovi gruppi e prevedendo la categoria dei senatori ‘non iscritti’ ad alcun gruppo.

Siamo anche riusciti ad inserire tra le competenze delle Commissioni – che saranno 10 in luogo delle precedenti 14 – dei temi tanto cari al MoVimento 5 Stelle, come la transizione ecologica e l’innovazione tecnologica.

Abbiamo previsto una modifica che prevede la digitalizzazione e la dematerializzazione dei lavori del Senato sostituendo la carta stampata con la pubblicazione in formato digitale, introdotto il nuovo istituto del voto a data certa su impulso della Conferenza dei capigruppo e tanti altri istituti che semplificheranno i lavori parlamentari. Da relatore di questa riforma sono orgoglioso del lavoro svolto in Giunta e in Assemblea che ha accolto l’impianto generale della riforma proposta dal MoVimento 5 Stelle. Un risultato storico per il Paese di cui sono orgoglioso!

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Durante la seduta di mercoledì è stato approvato in aula il disegno di legge delega per il riordino della disciplina degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, enti che svolgono attività di ricerca sulle applicazioni cliniche e sull’organizzazione e gestione dei servizi sanitari effettuando prestazioni di ricovero e cura di alta specialità, mentre nella giornata di giovedì è stato approvato il decreto legge infrastrutture, trasporti e mobilità sostenibile.

Un provvedimento molto importante in cui è previsto il potenziamento del trasporto pubblico locale, lo snellimento delle preocedure per la costruzione, manutenzione e messa in sicurezza delle dighe, il miglioramento dei collegamenti ferroviari agli aeroporti e diverse modifiche al codice della strada per favorere lo sviluppo sicuro della mobilità sostenibile.

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Un’ottima notizia è arrivata dalla Camera dei Deputati dove questa settimana è stata approvato in via definitiva il disegno di legge costituzionale che introduce in Costituzione il tema dello svantaggio derivante dalla condizione di insularità. Finalmente questo principio viene introdotto e previsto dalla nostra Costituzione. Una legge che non riguarda soltanto Sicilia e Sardegna, che scontano un gap enorme con il resto del Paese su terraferma, ma in generale tutte le isole minori: in Italia sono più di 800, di cui circa 80 abitate. È lo Stato che deve farsi carico di tutelarne le peculiarità e le loro caratteristiche uniche e di sostenere le comunità che le popolano, prima che sia troppo tardi. L’approvazione di questa riforma costituzionale non deve essere soltanto l’affermazione di un principio fondamentale di equità territoriale, ma anche l’inizio di un percorso di inclusione volto a valorizzare e sostenere tutte le Isole nella loro unicità.

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Come sapete, non ci sarà alcuna deroga alla regola fondante del MoVimento 5 Stelle sui due mandati. Una scelta di coerenza con le nostre regole e i nostri valori. Abbiamo sempre creduto nella politica come servizio alla collettività e non come un lavoro. Una decisione che ho accolto con massima serenità. La serenità di chi in questi anni ha dato tutto sé stesso per cambiare il Paese.

Sono passati quasi 10 anni dal mio ingresso nei palazzi. Sono stati anni molto intensi, il cui segno del tempo così come il peso dell’enorme responsabilità di cui sono stato investito, è ben visibile anche sul mio volto.

Se spesso è stato difficile trasmettere cosa ci fosse dietro l’approvazione di un singolo emendamento o anche soltanto di un ordine del giorno, è impossibile racchiudere in poche righe i tanti risultati raggiunti, le testimonianze di affetto dei cittadini, ma anche i momenti più difficili in cui nonostante il massimo sforzo non siamo riusciti a raggiungere ciò che volevamo. Esco dalle Istituzioni a testa alta, fiero del lavoro svolto in questi anni senza mai risparmiarmi, ma soprattutto onorato di avere potuto servire il Paese rappresentando tutti i cittadini, la mia Sicilia e la mia Trapani.

Come ha ben detto il Presidente Conte, la politica si può fare anche al di fuori dalle Istituzioni. Ci sono migliaia di attivisti e simpatizzanti che lo fanno da anni e ai quali va tutta la mia gratitudine e riconoscimento. Adesso mi unirò a loro e non farò mai mancare il mio sostegno e la mia disponibilità nei confronti del MoVimento 5 Stelle, di cui mi sentirò per sempre parte integrante.

Alcuni oggi forse si stupiscono di questa decisione, ma noi siamo abituati a rispettare gli impegni presi. Anche quando non ci siamo riusciti, abbiamo sempre fatto tutto il possibile e anche di più. Noi siamo e saremo sempre diversi da tutti gli altri: ricordatelo quando sarete chiamati a decidere per il futuro del Paese, per i nostri figli e per i nostri nipoti.

Noi siamo il MoVimento 5 Stelle!

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