La mia settimana #89

La mia settimana #89

La mia settimana #89 Vincenzo Maurizio Santangelo

Tutto il Paese sta attraversando un periodo molto difficile. Probabilmente il peggiore della storia dell’Italia repubblicana. Tutti noi siamo stati chiamati a grandi sacrifici, obbligati a cambiare le nostre abitudini e il nostro stile di vita per il nostro stesso bene.

Non è semplice accettare, da un giorno all’altro, di non avere più la libertà di muoversi liberamente e di stare con i propri cari senza il rischio di fare del male gli uni agli altri, ma si tratta di norme assolutamente necessarie per uscire al più presto da questo momento buio.

Ci tengo particolarmente a rinnovare tutta la mia vicinanza e il mio cordoglio ai familiari delle vittime. A tutti i contagiati va invece l’augurio di una pronta e immediata guarigione.

Un sentito pensiero e un enorme ringraziamento ai medici, agli operatori sanitari, e a tutte le forze dell’ordine impegnate in prima linea nel contrasto all’emergenza sanitaria.

Nelle ultime settimane tutti gli sforzi di Governo e Parlamento sono stati indirizzati al contenimento di questa grave emergenza. Sono stati adottati diversi provvedimenti, amministrativi e normativi, per rispondere prontamente alla diffusione dell’epidemia.

Dal 23 febbraio il Governo ha adottato una serie di provvedimenti via via più restrittivi per contrastare il COVID-19. Giovedì sera è stato emanato l’ultimo DPCM che ha imposto misure ancora più rigide, prevedendo, per l’intero territorio nazionale, la chiusura totale di tutti gli esercizi commerciali eccetto i servizi pubblici essenziali. Un provvedimento che ha fatto seguito al DPCM del 9 marzo che aveva già esteso a tutto il Paese rigidi vincoli sugli spostamenti di tutti i cittadini.

Negli ultimi giorni sono stati adottati anche diversi provvedimenti normativi. Il decreto legge dell’8 marzo ha differito le udienze e sospeso i termini dei processi civili, penali, amministrativi e contabili, prevedendo misure preventive e contenitive molto rigide al momento della riapertura dei tribunali.

Con un ulteriore decreto legge n. 14 del 9 marzo sono state previste disposizioni urgenti per il potenziamento del Servizio sanitario nazionale con uno stanziamento di 845 milioni di euro per il solo 2020 destinati a un piano straordinario di assunzioni e all’acquisto di apparecchiature mediche. Ma è prevista anche la possibilità per le Regioni di rideterminare i piani di fabbisogno del personale sanitario in base alle esigenze connesse alla situazione emergenziale, l’istituzione di unità speciali di continuità assistenziale per la gestione domiciliare dei pazienti affetti da COVID-19 che non hanno bisogno di ricovero ospedaliero, la semplificazione per l’acquisto di dispositivi medici e uno stanziamento di 185 milioni di euro per l’acquisto di 5.000 impianti di ventilazione assistita.

In Senato questa settimana ci siamo dedicati all’esame di questi provvedimenti urgenti volti a fronteggiare l’emergenza sanitaria.

Mercoledì mattina ho partecipato alla seduta della Commissione Lavoro nel corso della quale abbiamo fornito parere positivo al primo decreto legge economico adottato per sostenere il tessuto economico nei primi focolai del Paese.

Mercoledì mattina abbiamo ascoltato, in Aula, l’informativa del Ministro della Giustizia sui disordini scoppiati in alcune carceri di tutto il Paese. In alcuni sono state manifestazioni di protesta senza danni, mentre in altri casi, purtroppo, si è trattato di vere e proprie rivolte, con conseguenze peggiori.

La mia solidarietà va a tutti gli agenti di polizia penitenziaria che hanno affrontato questi momenti di tensione, mettendo a rischio la propria incolumità. Gli episodi di violenza, spesso messi in atto da un ristretto numero di detenuti, sono assolutamente da condannare. Fuori dalla legalità e addirittura nella violenza non si può parlare di protesta, ma solo di atti criminali.

Nel pomeriggio, dopo avere ascoltato la relazione del Governo sullo scostamento dagli obiettivi di bilancio, abbiamo votato all’unanimità un’importante risoluzione che rappresenta il passo necessario per consentire al Governo di adottare altre misure economiche straordinarie in favore di famiglie, lavoratori e imprese.
Misure che il Governo inserirà in un nuovo decreto legge sul quale stiamo lavorando in queste ore. Con questo provvedimento verranno stanziati 25 miliardi di euro per attuare fondamentali misure di contrasto alla crisi economica scatenata dalla diffusione del virus, come la sospensione delle scadenze fiscali a partire da quella imminente del 16 marzo, sospensione delle rate dei mutui, aiuti per l’affitto, riduzione delle bollette, cassa integrazione ordinaria e in deroga, congedo parentale, voucher baby sitter e molto altro.

Tante misure che confermano, in un momento così difficile, che lo Stato è al fianco di tutti i cittadini. Sono sempre più convinto che se ognuno di noi nel suo piccolo farà la sua parte, tutti INSIEME usciremo presto da questo periodo buio e allora sarà meraviglioso poterci finalmente riabbracciare.

#ANDRÀTUTTOBENE

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