La mia settimana #90

La mia settimana #90

La mia settimana #90 Vincenzo Maurizio Santangelo

Da dieci giorni ormai ognuno di noi è stato chiamato a dare il proprio piccolo grande contributo. Tutti abbiamo dovuto rinunciare a parte della nostra libertà, ad abbracciare i nostri cari o anche semplicemente a uscire da casa per fare una passeggiata.

È questa l’unica strada possibile per uscire al più presto da questo periodo buio: restare a casa e limitare le proprie uscite ai soli casi di assoluta e indifferibile necessità.

Lo dobbiamo a noi stessi e ai nostri cari. Per evitare di rivedere ancora immagini strazianti come quelle di Bergamo, dove questa settimana una colonna di mezzi militari ha attraversato la città trasportando i feretri che il cimitero non riesce più a gestire per l’elevato numero di decessi.

Desidero rinnovare la mia vicinanza e il mio sentito cordoglio alle famiglie delle vittime. Il mio costante pensiero non può che andare anche ai medici, agli operatori, al personale delle forze dell’ordine e, in generale, a tutti coloro che sono impegnati a combattere strenuamente in prima linea questa emergenza sanitaria.

I dati sull’andamento dell’epidemia purtroppo non sono ancora confortanti. Il Presidente Conte era stato molto chiaro, nessuno doveva aspettarsi che le misure restrittive potessero sconfiggere il virus da un giorno all’altro, ma che sarebbe stato necessario qualche giorno per vedere i primi effetti positivi, al fine di interrompere la catena di contagi.

Nonostante gli appelli a restare a casa, però, negli ultimi giorni c’era ancora troppa gente per le strade. Questo ha costretto il Governo ad adottare ulteriori restrizioni necessarie per limitare il più possibile il contagio da COVID-19. Ieri sera il Presidente Conte ha quindi annunciato la chiusura di tutte le fabbriche e le attività non assolutamente essenziali. Continueranno invece a restare aperte farmacie, supermercati, negozi alimentari e verranno assicurati i servizi postali e bancari.

Lo Stato continua a dimostrare di essere essere al fianco di TUTTI i cittadini nell’affrontare questa emergenza che non ha precedenti nella nostra storia recente. Lo ha fatto ancora una volta questa settimana prevedendo ulteriori restrizioni e adottando il decreto #CuraItalia, volto a fronteggiare gli effetti negativi della crisi economica scatenata dalla chiusura delle attività. Un provvedimento da 25 miliardi di euro destinati a produrre nella nostra economia un piano complessivo di finanziamenti fino a 350 miliardi di euro.

All’interno di questo decreto sono state inserite tantissime misure. È stato previsto uno stanziamento di 3,2 miliardi di euro per il potenziamento del Sistema sanitario nazionale con un piano straordinario di assunzioni che partiranno immediatamente, il pagamento degli straordinari, gli incentivi per la produzione di materiale medico e la possibilità di utilizzare strutture sanitarie private per creare nuovi posti letto.
Vengono previsti anche i primi fondamentali sostegni destinati a famiglie, imprese e lavoratori:

  • aumento dei giorni fruibili per congedo parentale e introduzione del “bonus baby sitter”;
  • indennità mensile per tutti i lavoratori autonomi;
  • bonus in busta paga per i lavoratori dipendenti in base alle giornate effettive lavorate nel mese di marzo;
  • equiparazione del periodo trascorso in quarantena o in isolamento ai periodi di malattia;
  • estesa anche a imprenditori e lavoratori autonomi la sospensione dei mutui per la prima casa;
  • incentivi alle scuole per dotarsi di strumenti didattici a distanza accessibili anche per i meno abbienti;
  • estesa anche a imprenditori e lavoratori autonomi la sospensione dei mutui per la prima casa;
  • cassa integrazione per i lavoratori di tutte le imprese costrette a sospendere o a ridurre la propria attività;
  • sospensione del pagamento di contributi, versamenti e premi assicurativi;
  • potenziamento del Fondo di garanzia per le PMI (piccole e medie imprese);
  • incentivi alle scuole per dotarsi di strumenti didattici a distanza accessibili anche per i meno abbienti;
  • sospensione dei licenziamenti per giustificato motivo oggettivo;
  • rinvio delle udienze e sospensione dei termini processuali;
  • istituzione di un fondo al trasporto aereo per far fronte alle perdite subite dai vettori;

L’esame di questo decreto è stato già stato avviato in Senato, e proseguirà la prossima settimana con i pareri di tutte le Commissioni permanenti riunite in sede consultiva.

Il decreto #CuraItalia è solo il punto di partenza. Presto saranno emanati altri provvedimenti che non si limiteranno soltanto a rimborsare tutte le perdite subite da imprese, famiglie e lavoratori, ma serviranno anche a porre le basi per una nuova rinascita economica del nostro Paese. In questo percorso ci avvarremo di tutto il margine che è stato concesso con lo storico annuncio della sospensione del Patto di stabilità: vuol dire che i governi di tutti gli Stati europei saranno autorizzati a spendere quanto necessario per salvare la propria economia.

In queste settimane molto difficili stiamo lottando insieme dai nostri balconi contro questo nemico invisibile. Siamo tutti distanti, ma sempre più uniti. Mai come ora dobbiamo stringerci come una catena a protezione del bene più importante: la vita.

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