Le misure previste dal DPCM del 3 novembre 2020

Le misure previste dal DPCM del 3 novembre 2020

Le misure previste dal DPCM del 3 novembre 2020 1920 1080 Vincenzo Maurizio Santangelo

Mercoledì sera il Presidente Conte ha annunciato di aver firmato il nuovo DPCM che entrerà in vigore da venerdì 6 novembre e introduce misure differenziate sulla base dell’andamento della curva epidemiologica nelle varie regioni che saranno in vigore fino al 3 dicembre prossimo.

Sono previste tre aree corrispondenti a tre diversi scenari di rischio (gialla, arancione, rossa) per ciascuna delle quali sono previste misure via via più restrittive.

L’inserimento di una regione all’interno di una delle tre aree, comporterà l’automatica applicazione delle misure previste per quella specifica fascia e avverrà con ordinanza del Ministero della Salute, sulla base del coefficiente di rischio oggettivo raggiunto dalla regione. Sempre tramite ordinanza del Ministero sarà possibile uscire da un’area ed entrare in un’altra.

Il Presidente Conte ha garantito che sarà data piena protezione economica ai lavoratori, alle imprese e alle famiglie italiane più colpite dalle misure restrittive.

Per l’intero territorio nazionale saranno valide le misure previste per la “ZONA GIALLA“:

– nei giorni festivi e prefestivi chiudono i centri commerciali, ad eccezione di farmacie e parafarmacie, negozi di generi alimentari, tabacchi ed edicole che vi sono all’interno;
– in coerenza con la chiusura delle sale gioco, delle sale Bingo, chiudono anche i corner adibiti ad attività di scommesse, dei videogiochi ovunque siano collocati;
– chiudono musei e mostre;
– ridotto al 50% il limite di capienza dei mezzi pubblici locali;
– limiti agli spostamenti da e verso le regioni che presentano elevati coefficienti di rischio, salvo che non vi siano comprovate esigenze lavorative, motivi di studio o di salute, situazioni di necessità;
– limiti alla circolazione delle persone tra le 22 e le 5, salvo, che per comprovate esigenze lavorative, dei motivi di studio o di salute, delle situazioni di necessità;
– didattica a distanza al 100% per le scuole superiori;

Con ordinanza del Ministro della salute sono individuate con ordinanza del Ministro della salute, sentito il Cts, le Regioni che si collocano nella zona “arancione” e “rossa”. Sempre con ordinanza del Ministro della salute, d’intesa con la regione interessata, possono essere individuate anche alcune parti del territorio con minori restrizioni.

Il Ministro della salute controlla il permanere dei presupposti con cadenza settimanale. La permanenza per 14 giorni nel livello di rischio inferiore comporta il passaggio all’altro livello di rischio.

ZONA ARANCIONE

– divieto di spostamenti in entrata e in uscita, salvo che per motivi di lavoro, necessità o salute. Sono consentiti anche gli spostamenti necessari per assicurare l’attività didattica (ove consentita). È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Il transito nei territori è consentito anche se necessario a raggiungere altre regioni non soggette a restrizioni;
– vietati gli spostamenti con mezzi pubblici o privati verso altri comuni salvo che in caso di necessità, lavoro, salute o per usufruire di servizi non sospesi e non disponibili nel proprio comune;
– sospese attività di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, ecc.), ad eccezione di mense e catering continuativo. Resta consentita la sola consegna a domicilio e fino alle 22 il servizio d’asporto.

ZONA ROSSA

– vietato ogni spostamento in entrata e in uscita e all’interno dei medesimi territori, salvo che per ragioni di lavoro, necessità, salute. Sono consentiti gli spostamenti necessari per assicurare lo svolgimento della didattica in presenza. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Consentito il transito attraverso queste regioni per raggiungere altre regioni;
– sospese attività commerciali al dettaglio, ad eccezione delle attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità. Chiusi i mercati, salvo quelli diretti alla vendita di soli generi alimentari;
– Restano aperte edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie;
– Sospese attività dei servizi di ristorazione, ad esclusione di mense e catering continuativo. Consentita la ristorazione con consegna a domicilio e fino alle 22 la ristorazione con asporto;
– Sospese tutte le attività sportive, anche se svolte nei centri sportivi all’aperto. Sospese anche gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva;
– Consentita l’attività motoria in prossimità della propria abitazione con l’utilizzo delle mascherine. Consentita attività sportiva all’aperto e in forma individuale;
– Continua in presenza la scuola dell’infanzia, primaria e il primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado. A distanza la restante attività didattica;
– Sospesa la frequenza delle attività formative e curriculari delle Università. Sospesi anche i corsi per i medici in formazione specialistica;
– Sospese attività inerenti servizi alla persona, con eccezione dei parrucchieri;
– Limite alla presenza del personale nei luoghi di lavoro alle sole esigenze indifferibili;

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