SUPERBONUS 110%: la guida completa

SUPERBONUS 110%: la guida completa

SUPERBONUS 110%: la guida completa 1920 1080 Vincenzo Maurizio Santangelo

Il Superbonus al 110%, introdotto dal decreto Rilancio, rappresenta una rivoluzione per l’economia e per l’ambiente! Grazie al potenziamento al 110% dell’Ecobonus e del Sismabonus (previsto dall’articolo 119 del decreto) tutti avranno la possibilità di rendere più sicure ed efficienti le proprie case senza spendere un euro. Si tratta di una misura fondamentale a sostegno degli investimenti, del lavoro e della sostenibilità ambientale.

Chiunque, a partire dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, deciderà di eseguire determinati interventi di efficientamento energetico o antisismico nella propria abitazione avrà diritto a uno sconto pari al 110% del costo degli interventi, quindi addirittura superiore della copertura della spesa affrontata.

Inoltre, grazie allo sconto in fattura, sarà possibile effettuare GRATIS questi lavori: l’impresa fornitrice o che esegue i lavori otterrà in cambio il credito di imposta ceduto dal proprio cliente che potrà a sua volta essere ceduto a terzi, comprese banche e intermediari finanziari.

Il Superbonus al 110% rappresenta una grande occasione per riammodernare il nostro patrimonio edilizio, creare nuovi posti di lavoro e favorire l’emersione di lavoro nero!

Vediamo nel dettaglio come funziona.

1. Gli interventi

1.1 Gli interventi “trainanti”

Rientrano nel beneficio dell’Ecobonus o Sismabonus al 110% le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2020, per realizzare i seguenti interventi trainanti:

A) Isolamento termico dell’immobile, c.d. cappotto termico realizzato con materiali che rispettino i criteri ambientali minimi. Il cappotto termico deve riguardare interventi sulle superfici opache verticali e orizzontali e inclinate che interessano almeno il 25% dell’involucro dell’edificio.
L’importo massimo detraibile, per questo tipo di interventi, è pari a 50.000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità plurifamiliari autonome; 40.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari dell’edificio composto da 2 a 8 unità immobiliari; 30.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari dell’edificio composto da più di 8 unità immobiliari.

B) Sostituzione di impianti climatizzazione invernali con impianti centralizzati a pompa di calore o con caldaie a condensazione, negli edifici unifamiliari, o plurifamiliardi funzionalmente indipendenti o nelle parti comuni degli edifici. Sono compresi gli impianti ibridi geotermici e gli impianti di microcogenerazione. L’importo massimo detraibile è pari a 20.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti fino a 8 unità immobiliari o 15.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di 8 unità immobiliari.

C) Interventi antisismici, di messa in sicurezza statica delle parti strutturali degli edifici abitativi fino a un massimo detraibile di 96.000 euro moltiplicato per ogni singola unità immobiliare. Rientra all’interno del superbonus al 110% anche il c.d. Sismabonus acquisto: ossia l’acquisto di edifici antisismici realizzati mediante demolizione e ricostruzione da parte di imprese di costruzione e ristrutturazione, in zona sismica 1, 2 e 3.

1.2 Gli interventi “non trainanti”

Rientrano nel Superbonus al 110%, se eseguiti contestualmente agli interventi trainanti, anche i seguenti interventi:

  • Installazione di pannelli solari, compresa l’installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici (nel limite massimo detraibile di 48.000 euro). In questo caso bonus è condizionato alla cessione in favore del GSE dell’energia non auto-consumata.
  • Installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici nel limite massimo detraibile di 3.000 euro;
  • Altri interventi edilizi, come l’acquisto e posa in opera di finestre, comprensive di infissi, schermature solari, impianti di termoregolazione evoluti e altri interventi di domotica;

Gli interventi di efficientamento energetico trainanti e non trainanti, anche se eseguiti congiutamente, devono assicurare il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio o delle unità immobiliari indipendenti situate all’interno degli edifici plurifamiliari. Se ciò non sia possibile, è necessario dimostrare il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare tramite attestazione A.P.E.

2. Chi ha diritto al Superbonus al 110%

1) Condomìni

I condomini possono beneficiare del superbonus del 110% nel caso in cui gli interventi vengano realizzati sulle parti comuni. Le spese vanno ripartite tra i beneficiari finali, vale a dire tra i condòmini, in base ai millesimi posseduti. L’agevolazione interessa sia le abitazioni (anche se non adibite ad abitazione principale) sia uffici o negozi. In occasione di questi interventi “trainanti”, sarà possibile beneficiare del Superbonus anche per gli interventi eseguiti presso le singole unità immobiliari.

2) Persone fisiche

Possono ottenere il superbonus del 110% le persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti o professioni per gli interventi realizzati sul numero massimo di due unità immobiliari;

3) Istituti autonomi case popolari (IACP) e gli altri enti con le stesse finalità sociali, per interventi su immobili adibiti ad edilizia residenziale pubblica. Per tali soggetti il Superbonus risulta già applicabile fino al 30 giugno 2022.

4) Cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci.

5) Enti del Terzo Settore;

6) Società sportive dilettantistiche per interventi di ammodernamento degli immobili o di parti di immobili adibiti a spogliatoi;

3. Come ottenere lo sconto

Il decreto dà la possibilità di ottenere il bonus al 110% in due modalità: sotto forma di credito d’imposta oppure ottenendo uno sconto in fattura.

3.1 Il credito d’imposta

Le spese documentate per realizzare gli interventi sono soggette a un credito di imposta del 110%, che consiste in detrazioni dall’IRPEF in soli 5 anni, con quote annuali di pari importo.
È possibile cedere il credito d’imposta: tutti coloro che sostengono le spese, compresi quelli che non potrebbero fruirne perché l’imposta non è dovuta (ad esempio che sono già “a credito”), possono cedere il loro credito ai fornitori che hanno effettuato gli interventi o ad altri soggetti privati, comprese banche e intermediari finanziari.

3.2 Lo sconto in fattura

In alternativa al credito di imposta, chi ha diritto alle detrazioni, può ottenere uno sconto sulla fattura fino a un massimo del corrispettivo dovuto. In questo modo i lavori sarebbero eseguiti senza sborsare 1 euro!
L’impresa che ha eseguito i lavori e ha concesso lo sconto in fattura potrà recuperare immediatamente la somma in compensazione tramite modello F24, in cinque quote annuali di pari importo. Il fornitore può anche cedere a sua volta il credito di imposta ai propri fornitori di beni e servizi, banche o intermediari finanziari.

Tramite una piattaforma predisposta dall’Agenzia delle Entrate dedicata alla cessione del credito d’imposta, il contribuente potrà visualizzare i crediti ricevuti, accettarli o rifiutarli. In seguito all’accettazione, i crediti visibili nel proprio cassetto fiscale saranno utilizzabili in compensazione tramite modello F24 o potranno essere ulteriormente ceduti, anche a banche e intermediari finanziari, senza limiti.

4. La documentazione per ottenere lo sconto

Per evitare fenomeni elusivi o speculazioni, è stato previsto che per ottenere lo sconto è necessario produrre puntuale documentazione sulla corretta esecuzione dei lavori. I documenti da produrre sono:

a) Attestato di prestazione energetica (A.P.E.) rilasciato da un tecnico abilitato che attesti il miglioramento di almeno 2 classi energetiche dell’edificio. (Art. 119, comma 3)
b) Asseverazione da parte di tecnico abilitato sul rispetto dei requisiti tecnici e della congruità delle spese per la singola tipologia di intervento. (Art. 119, commi 13 e 13-bis)
c) Visto di conformità sui presupposti che danno diritto alla detrazione di imposta, rilasciato da commercialisti, consulenti del lavoro, periti o Caf. (Art. 119, commi 11 e 12)

Anche le spese sostenute per ottenere questi documenti rientrano tra le spese detraibili al 110%.

5. Controlli e sanzioni

L’Agenzia delle Entrate controllerà tutta la documentazione presentata dal contribuente e relativa ai lavori e ai requisiti che danno diritto al superbonus.

I soggetti che rilasciano le attestazioni e asseverazioni, saranno puniti con una sanzione amministrativa da 2.000 a 15.000 euro per ciascuna falsa attestazione o asseverazione rilasciata. Tali professionisti sono obbligati a stipulare una polizza assicurativa a copertura di tale rischio;

Per i beneficiari è prevista la decadenza dal beneficio, con il recupero dell’importo corrispondente alla detrazione non spettante, maggiorato degli interessi.

6. Normativa e modulistica

Le Linee Guida e le FAQ dell’Agenzia delle Entrate

Decreto Ministeriale Asseverazione (art. 119, co. 13), Allegato 1 (Asseverazione), Allegato 2 (Asseverazione SAL);

Decreto Ministeriale Requisiti.

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate. Modello per la comunicazione dell’opzione. Istruzioni per la compilazione.

Circolare del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.

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