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Lavoriamo a progetti per rilanciare la Sicilia e il Sud Italia

Lavoriamo a progetti per rilanciare la Sicilia e il Sud Italia Vincenzo Maurizio Santangelo

Oggi sono stato all’Istituto Tecnico Industriale “Leonardo Da Vinci” di Trapani per parlare di sviluppo e opportunità per questo territorio da cui molti giovani sono dovuti scappare, a malincuore, e, aggiungo io, ingiustamente per assenza di possibilità.


Ho voluto informare il Dirigente Scolastico Prof. Erasmo Miceli e alcuni docenti dell’Istituto del fatto che da mesi stiamo lavorando con tenacia a progetti volti a restituire ai giovani di questa terra prospettive per il loro futuro, facendo in modo che una città come Trapani non sia più un luogo da cui fuggire, ma magari un porto a cui approdare.
Ci stiamo impegnando per renderlo possibile.


Il rilancio del Sud è e sarà sempre una priorità della nostra agenda politica.

La mia settimana #31

La mia settimana #31 Vincenzo Maurizio Santangelo

Si è appena conclusa una settimana ricca di novità.
In Aula alla Camera è proseguito nelle giornate di martedì, mercoledì e giovedì, l’iter di approvazione del disegno di legge costituzionale sulla Democrazia diretta, con il quale stiamo introducendo nel testo costituzionale il referendum propositivo ed eliminando il quorum strutturale del referendum abrogativo previsto dall’articolo 75 della Costituzione.


Nel corso delle sedute di questa settimana, che ho seguito costantemente dai banchi del Governo, sono proseguite le votazioni dei numerosi emendamenti presentati dalle opposizioni. Trattandosi di progetto di riforma della nostra Costituzione, come avevamo annunciato, stiamo percorrendo un iter di approvazione più lungo, al fine di consentire a tutte le forze politiche di opposizione di apportare il loro contributo al dibattito su un tema così importante e delicato.


A differenza di chi ci ha preceduti, infatti, crediamo sia un errore imporre una riforma del testo costituzionale a colpi di maggioranza. Pertanto abbiamo ascoltato e accolto molte delle osservazioni delle opposizioni, migliorando ulteriormente il testo.
Mercoledì, presso le Commissioni Ambiente e Bilancio della Camera riunite è stato incardinato il disegno di legge quadro per lo sviluppo delle isole minori (Atto Camera n. 1285 consultabile qui).
Si tratta del disegno di legge che avevo presentato come primo firmatario nella precedente legislatura che adesso è all’esame della Camera. Una legge molto importante che migliorerà sensibilmente la vita nelle isole minori. Le prossime settimane saranno dedicate ad un ciclo di audizioni e al dibattito in Commissione. Poi il testo arriverà in Aula per la definitiva approvazione in legge.


Questa settimana, inoltre, abbiamo fatto un primo grande passo verso il definitivo abbandono delle energie fossili.
Progressivamente abbandoneremo le energie fossili per diventare un Paese sostenibile che punta sulle rinnovabili. Siamo, infatti, riusciti ad aumentare i canoni annuali delle trivelle di ben 25 volte rispetto al passato e contemporaneamente abbiamo bloccato qualsiasi nuova forma di prospezione in mare e sulla terra. Continueremo sempre a lottare contro la devastazione del nostro meraviglioso territorio. Siamo fermamente convinti che l’unica via percorribile per il futuro sia l’incentivo delle energie rinnovabili che permetterà la piena sostenibilità energetica e la creazione di molti più posti di lavoro rispetto a quanto avviene con le energie fossili.


Altra notizia positiva di questa settimana che sono felice di condividere con voi riguarda il versamento dei primi 115 milioni da parte Autostrade per l’Italia sul conto corrente dedicato del Commissario Straordinario di Genova! Questi fondi saranno immediatamente utilizzati per aiutare le famiglie sfollate. Finalmente a pagare non è lo Stato, ma chi ha gravi responsabilità nel tragico crollo del Ponte Morandi.


Infine, nella mattina di sabato, ho avuto il piacere di incontrare Erasmo Miceli, dirigente scolastico dell’I.T.I. Leonardo da Vinci di Trapani per parlare di sviluppo e opportunità del nostro territorio. Stiamo lavorando con tenacia su progetti volti a restituire ai giovani di questa terra nuove prospettive per il loro futuro!

La mia settimana #30

La mia settimana #30 Vincenzo Maurizio Santangelo

Questa settimana abbiamo raggiunto un traguardo storico: nella serata di giovedì, il Consiglio dei Ministri ha adottato il decreto legge con cui si dà attuazione a due dei nostri provvedimenti più importanti: Reddito di Cittadinanza e Quota 100!
Come sapete, nella #ManovradelPopolo avevamo stanziato le somme necessarie per il loro finanziamento. Adesso, in breve tempo, siamo riusciti ad adottare il decreto attuativo che contiene tutti i dettagli di queste due misure.
Si tratta di un provvedimento che tanti cittadini aspettavano e che siamo riusciti ad approvare nel minor tempo possibile. Abbiamo lavorato duramente per giungere a questo risultato. Il Reddito di Cittadinanza è sempre stata la misura che ritenevamo indispensabile in questo momento storico. L’unica risposta immediata e concreta per gli oltre 5 milioni di cittadini che vivono al di sotto della soglia di povertà.
Quota 100 invece nel prossimo triennio permetterà a circa 1 milione di lavoratori pubblici e privati di andare in pensione in anticipo e senza alcuna penalizzazione. Ma non è tutto. Il decreto contiene anche importanti novità in materia previdenziale che riguardano le imprese, la possibilità di riscattare più facilmente la laurea o altri periodi di buco contributivo e molto altro.
Il decreto legge adesso passerà al vaglio delle Camere che potranno apportare ulteriori miglioramenti, ma possiamo già dire che finalmente Reddito di Cittadinanza e Quota 100 sono realtà!
Nel corso della settimana appena trascorsa è poi proseguito l’iter del disegno di legge costituzionale con il quale si introduce nella nostra Costituzione il referendum propositivo. Un provvedimento che sto seguendo personalmente.
Adesso siamo arrivati alla fase finale del passaggio nel primo ramo del Parlamento. È stato, finora, un iter più lungo del solito, proprio per la rilevanza dei temi trattati.
La Costituzione non si cambia a colpi di maggioranza, come chi ci ha preceduto ha tentato di fare. Noi abbiamo grande rispetto per il testo costituzionale. Lo abbiamo dimostrato abbandonando l’idea dei grandi progetti di riforma e perseguendo l’intento di agire su temi che trovassero il più ampio consenso possibile, anche tra le altre rappresentanze parlamentari.
Nel corso del passaggio in Commissione abbiamo apportato nel nostro testo diverse modifiche recependo le osservazioni emerse dalle audizioni di illustri costituzionalisti e da alcuni interventi delle opposizioni.
Siamo riusciti ad estendere l’eliminazione del quorum strutturale anche al referendum abrogativo previsto dall’articolo 75 della Costituzione. Una scelta che pone fine alle politiche astensionistiche che hanno caratterizzato le passate tornate referendarie: a decidere sarà chi partecipa e non chi resta a casa!
Nella giornata di giovedì, nel corso del dibattito in Aula, abbiamo accolto nel nostro testo ulteriori proposte migliorative, recependole in emendamenti presentati dalla nostra relatrice.
Sono particolarmente orgoglioso delle riforme costituzionali che il nostro Ministero della Democrazia diretta sta portando avanti, sia nel merito che nel metodo. Nel merito perché finalmente stiamo vedendo il concretizzarsi dei punti fondamentali del nostro programma, potenziando gli istituti di democrazia diretta. Ma anche nel metodo, perché ci siamo dimostrati sensibili alle osservazioni rappresentate dalle opposizioni, mantenendo gli impegni presi e dando massimo risalto al dibattito parlamentare.
La prossima settimana il dibattito proseguirà in Aula alla Camera con la votazione degli emendamenti e con le votazioni finali. Il Senato sarà, invece, impegnato nell’esame del disegno di legge n. 989 di conversione del decreto legge n. 135/2019 c.d. “Semplificazioni” con il quale intendiamo eliminare l’inutile e dispendiosa burocrazia che grava su imprese, cittadini e pubbliche amministrazioni.
Seguitemi per restare aggiornati su tutto quanto!

La mia settimana #29

La mia settimana #29 Vincenzo Maurizio Santangelo

Quella appena trascorsa è stata la settimana della Democrazia diretta!
Sono orgoglioso di avere seguito personalmente e condotto fino a questo punto l’iter del disegno di legge costituzionale n. 1173 a prima firma D’Uva, nostro capogruppo alla Camera, introduttivo del referendum propositivo nella nostra Costituzione.
Nel corso di questa settimana l’esame del disegno di legge è proseguito in Commissione Affari costituzionali della Camera dei Deputati. Abbiamo concluso le votazioni su tutti gli emendamenti presentati (circa 260). Nella seduta di martedì prossimo sarà votato il mandato al relatore e il provvedimento arriverà in Aula della Camera nella giornata di mercoledì.
Pensate che in quasi tutte le Legislature della Repubblica c’è stato almeno un tentativo di potenziare gli strumenti di democrazia diretta. Tuttavia, evidentemente è sempre mancato un intento concreto.
Stavolta però facciamo sul serio. Sulla Democrazia diretta puntiamo tantissimo! E lo stiamo dimostrando percorrendo un iter di approvazione rapido e lineare, ma che al tempo stesso ha esteso notevolmente i tempi del dibattito parlamentare e ha accolto diverse osservazioni pervenute dalle opposizioni.
Sul nostro progetto di riforma, avevamo detto che saremmo intervenuti con modifiche nel testo costituzionale mirate e precise, evitando le maxi riforme propinate da chi ci ha preceduto e che il nostro intento era quello di ottenere ampio consenso anche tra le altre forze politiche. Possiamo dire di esserci riusciti!
Il testo che uscirà dalla Commissione prevede che le Camere debbano pronunciarsi entro 18 mesi su un disegno di legge sottoscritto da almeno 500 mila elettori. Nel caso in cui le Camere non provvedano o adottino un testo diverso che non trova l’accoglimento dei promotori, la scelta finale sarà rimessa a tutti voi cittadini, che potrete scegliere se votare favorevolmente, esprimendo in questo caso la preferenza su uno dei due testi (tra quello proposto dai promotori o quello uscito dal dibattito parlamentare) oppure se in senso contrario, mantenendo la disciplina precedente.
La novità più rilevante riguarda sicuramente il quorum. Anche grazie ai pareri di illustri costituzionalisti auditi in Commissione, abbiamo deciso di mantenere l’assenza di un quorum strutturale, ma, al contempo, abbiamo introdotto un quorum approvativo del 25%, esteso anche al referendum abrogativo.
Adesso, sia per il neo introdotto referendum propositivo che per il già esistente referendum abrogativo previsto dall’articolo 75 della Costituzione, sarà sufficiente che i voti favorevoli raggiungano il 25% degli aventi diritto e prevalgano sui voti contrari. In questo modo superiamo tutte le criticità sollevate da chi ci accusava di acconsentire che pochissimi potessero decidere su temi importanti per tutto il Paese (ad esempio, con il quorum zero oggi ATAC, municipale di Roma sui trasporti, sarebbe stata privatizzata con un’affluenza del 16% circa di aventi diritto).
Sono molto soddisfatto, poiché si tratta di un quorum facilmente raggiungibile: pensate che saremmo riusciti a bloccare le trivelle!
Inoltre, si tratta di una scelta che comunque ci consente di porre fine alle politiche astensionistiche che hanno caratterizzato le passate tornate referendarie: a decidere sarà chi partecipa e non chi resta a casa!
Il nostro è il primo Ministero della Repubblica Italiana sulla Democrazia diretta, il primo che mette concretamente al centro del suo impegno la volontà di porre i cittadini al centro del processo decisionale delle leggi.
Le prossime settimane saranno importantissime, programmeremo l’agenda parlamentare dei mesi successivi che vedrà protagonisti i decreti attuativi di quota 100 e reddito di cittadinanza.
Seguiteci!

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