Una nuova vita per 61 bambini ucraini

Una nuova vita per 61 bambini ucraini

Una nuova vita per 61 bambini ucraini 1280 720 Vincenzo Maurizio Santangelo

È davvero difficile descrivere le emozioni provate in questi giorni.

Sin dall’inizio del conflitto armato in Ucraina, il mio pensiero è stato rivolto alle persone più fragili e in particolare ai minori che si trovavano negli orfanotrofi, in particolare delle aree più a sud-est, interessate immediatamente dai bombardamenti e quindi presto evacuate.

Da quel momento, ho deciso di spendermi con tutte le mie energie per coordinare la missione umanitaria dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII. Abbiamo individuato quattro gruppi di minori provenienti da altrettanti orfanotrofi e, dopo avere ottenuto tutte le autorizzazioni da parte delle autorità italiane e straniere, siamo partiti alla volta di Cracovia, nella mattinata di lunedì. Martedì ci siamo spostati fino a Leopoli e una volta recuperati tutti i gruppi di minori, abbiamo iniziato il viaggio di ritorno verso l’aeroporto di Cracovia dove ci attendeva il volo per Trapani.

Al nostro arrivo a Trapani-Birgi, siamo stati travolti dall’entusiasmo e da un calore che pochi luoghi sono in grado di dare come la nostra terra. Ad accogliere i bambini tanti palloncini gialli e azzurri, uno striscione di benvenuto, leccornie e piccoli doni.

I bambini sono poi stati trasferiti negli Istituti ospitanti. Sono particolarmente orgoglioso che due delle quattro strutture ospitanti siano proprio in provincia di Trapani (una a Erice e l’altra ad Alcamo) che si ancora una volta si conferma il territorio dell’accoglienza, come dimostrano anche le decine di messaggi che ho ricevuto in questi giorni con i quali tantissimi cittadini hanno offerto sostegno e solidarietà. Le altre due strutture si trovano a Modica e Catania.

Permettetemi poi un particolare ringraziamento all’intera comunità del MoVimento 5 Stelle, che con il voto dei propri iscritti, ha deciso di finanziare questa iniziativa. Un bellissimo gesto che non fa altro che confermare la nostra posizione, sempre al fianco degli ultimi e dei più deboli.

Sono certo che tutti questi bambini in Sicilia potranno ritrovare la serenità e la spensieratezza fatta di scuola, divertimento e gioco: della quotidianità che spetta di diritto a ogni bambino della loro età, lontano dal dramma vissuto dal loro Paese.

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